Come ho già ripetutamente evidenziato, per noi scrittori emergenti che non possiamo contare sull’aiuto di una casa editrice, si aprono infinite possibilità sul web. Abbiamo parlato del proprio sito personale, dell’area blog e dei vari social network che possiamo utilizzare. Purtroppo tutta questa struttura tecnologica serve a poco se non riusciamo a convogliare traffico su di essa. Un modo sicuramente vincente per suscitare interesse intorno al nostro lavoro è interagire con altre persone che si trovano nella nostra identica condizione, altri blogger/scrittori che sono in cerca di un loro pubblico. Si tratta di creare una sinergia con altri soggetti, alcuni già “affermati”, altri meno con il chiaro intento di contribuire alla crescita comune.

Faccio un esempio pratico e molto personale: ho scritto un libro che parla di viaggi. In questa frase sono contenuti due elementi fondamentali per comprendere in quale direzioni muoversi per fare rete. Senza ombra di dubbio, le persone che, in teoria, dovrebbero essere interessate a un libro, a prescindere dal genere, sono i book blogger. A questo punto è necessario investire del tempo per: ricercare i book blogger, esaminare i loro siti personali, eventualmente prendere contatto con loro e proporsi come autori in cerca di promozione. Va da sé che i primi passi li dovremo fare noi: mettere “Mi piace”/Follow sulle loro pagine social, partecipare in maniera attiva alla crescita del loro blog per mezzo di commenti o condivisioni/retweet dei loro post.

Inoltre dovremmo inviargli il nostro libro, anzi l’ideale sarebbe fornirne due copie, una personale per il blogger (sulla quale possa scrivere appunti, sottolineare ecc.) e una per eventuali giveaway. Si tratta certo di un piccolo investimento, che può essere velocemente ripagato grazie a recensioni e interviste. Il giveaway, poi, può essere uno strumento davvero efficace perché in grado di raggiungere persone che normalmente potrebbero non essere interessate al genere che proponiamo.

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Girando in rete ho visto che ci sono numerosi blog dedicati alle recensioni di libri, con una particolare predilezione per il genere fantasy. Quindi, se siete degli autori fantasy, davanti a voi si aprono praterie sterminate nelle quali lanciarvi.

Per quanto riguarda il sottoscritto, il secondo elemento importante sono i viaggi, ragion per cui ho trovato molto utile prendere contatto con alcuni travel blogger. Spesso, infatti, sui loro siti si possono trovare recensioni, commenti e interviste ad autori di libri. Ovviamente qui entriamo in un settore molto specifico e il nostro libro deve essere strettamente attinente al viaggio. Tuttavia quello che voglio dire è che è necessario individuare la nostra specifica nicchia di interesse perché è lì che si annida il maggior numero di potenziali lettori. Per me sono i viaggi, per un autore che ha pubblicato un saggio di filosofia sono i blog che si interessano dell’argomento, per chi scrive gialli la rete è piena di riferimenti, per i romanzieri fantasy lo abbiamo già detto. Quindi il consiglio è: armatevi di santa pazienza e scandagliate il web alla ricerca del vostro segmento di mercato e poi lavorateci con assiduità.

Un altra strada che possiamo percorrere è quella legata alle realtà locali. Io, per esempio, sono torinese (anche se di recente mi sono trasferito ad Asti) e ho cominciato a cercare contatti con persone che si occupano della realtà culturale della mia città. Oggi intrattengo rapporti con un paio di blogger che si occupano di Torino e che hanno già dato la loro disponibilità a recensire il mio libro. La realtà locale non è fatta solo di blogger, ma include anche piccole testate giornalistiche, emittenti televisive cittadine ecc. Questo campo, ammetto, è del tutto sconosciuto anche per me, ma appena possibile tenterò di cimentarmi anche con esso.

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Il contatto propositivo genera un circolo virtuoso che ci permette di allargare ulteriormente il nostro raggio d’azione. Per esempio, una delle blogger torinesi di cui parlavo prima mi ha messo in contatto con una book blogger che su Instagram vanta la bellezza di oltre duemila follower. Questo, ovviamente era solo un semplice esempio, ma l’ho usato per spiegarvi che, sì bisogna investire tempo e soldi, ma se si lavora con attenzione l’investimento può essere ripagato.

Anzi, ne approfitto (confidando nella benevolenza della redazione) per lanciare una proposta: vogliamo cominciare a “fare rete” tra noi che frequentiamo il blog di Svoltare Pagina? Potremmo promuoverci a vicenda, leggendo libri degli altri autori, frequentando i rispettivi blog, rilanciando le promozioni tramite i social ecc. Anche qui vi faccio un esempio molto pratico: sul mio blog ho una piccola rubrica nella quale recensisco libri di viaggio autopubblicati. Finora ne ho pubblicate solo due, ma sto lavorando su altre due e ne ho ancora un paio già “pianificate”, ma se tra voi c’è qualcuno che ha scritto un libro del genere ed è interessato a una recensione… io sono qui.

Aspetto i vostri commenti (e facciamo rete insieme).