Da dove dovrebbe partire la fase di marketing editoriale, se non da un buon libro? Ed ecco alcuni consigli per autori emergenti su come promuovere un libro, prima ancora di promuoverlo!

 

Marketing editoriale: come promuovere un libro

 

Promuovere un libro, prima ancora di promuoverlo? Quello che potrebbe sembrarvi un nonsense, è in realtà la prima legge di un piano di marketing editoriale: come pensate di riuscire ad emergere dalla massa delle opere che invadono le librerie ed il web, se prima non riuscirete a dare reale sostanza al vostro libro? Tutto parte da lì: da una scrittura consapevole, dalla conoscenza del vostro target, dalla scelta di una nicchia di pubblico, e ovviamente da una qualità editoriale che vi metta al riparo da lavoro extra e da critiche.

 

In sintesi, oggi vedremo come pubblicizzare un libro partendo proprio dalla costruzione dell’opera, e da alcuni dettagli che poi avranno un peso enorme durante la fase di progettazione del piano di marketing editoriale:

 

  • Studia & Impara
  • Frequenta la nicchia
  • Qualità di scrittura e Storytelling
  • Editing del libro
  • Copertina e branding dell’autore
  • Vendere o Passaparola?

 

Come scrivere un libro? Studia & Impara

 

Non saremo certo noi a dirvi come scrivere un libro: sia perché ogni autore ha uno spirito ed un talento diverso e unico, sia perché non è detto che un libro debba essere perfetto per avere successo. Anzi: la storia è piena di casi editoriali ignorati per anni, e poi improvvisamente esplosi e divenuti pietre miliari nel campo dei romanzi e della saggistica. Quel che è certo, è che nessun autore può esimersi dalla regola fondamentale dello “Studia & Impara”: quello che vogliamo dirvi, è che la scrittura è una tecnica che va affinata, e che non appartiene per natura a nessuno. Potrete anche avere un talento eccezionale, ma dovrete imparare ad esprimerlo su carta prima di definirvi scrittori nel senso stretto del termine.

 

Come scrivere un libro, dunque? Il nostro consiglio è di leggere tantissimo, di prendere confidenza con l’italiano scritto, e di imparare come gli autori del passato e del presente hanno costruito l’architettura della loro opera: a partire dalle modalità narrative (quando utilizzare la prima persona, quando la terza, quando sfruttare i dialoghi) fino ad arrivare all’informazione nuda e cruda. Ovvero alla raccolta di tutti quei dati che poi vi serviranno per costruire una storia credibile, che possa basarsi su elementi concreti – anche se fantascientifici o creativi – e che possa far pensare al lettore: “Accidenti, qui tutto fila a meraviglia!”.

 

Per capire come promuovere un libro studiando e imparando, vi basti pensare a campioni d’incassi come Stephen King: un autore che viene definito da molti come un “commerciale”, ma che in realtà trascorre settimane a raccogliere informazioni, a documentarsi, a chiedere pareri a esperti nei diversi campi, e a realizzare architetture praticamente inattaccabili. Quando imparerete a farlo, significherà che la vostra pila di romanzi sul comodino sarà diventata una sorta di colonna traiana!

 

Studia & Impara capitolo II: il marketing per scrittori

 

Studiare e imparare significa anche calarsi nella realtà delle nuove tecnologie, imparando a somatizzare tutte le informazioni utili per pubblicizzare un libro con il web marketing. Nessuno dice che sia facile ma, come per ogni libero professionista che si rispetti, prima imparerete che l’aggiornamento è una componente fondamentale del vostro lavoro, prima riuscirete a raccogliere i frutti dello stesso.

 

In altre parole, informatevi e imparate come fare auto promozione sfruttando le mille opportunità che il web marketing per scrittori vi mette a disposizione. Parliamo della costruzione di un sito web, della realizzazione di un piano di contenuti editoriali, del posizionamento su Google per conquistare visibilità e dunque accessi, dei social network, e della raccolta frenetica di contatti attraverso l’email marketing e la creazione di newsletter interessanti per gli utenti.

 

Quando avrete scoperto quante opportunità offre questo mondo fatto di keyword, di bit, di condivisioni e di algoritmi di ricerca, saprete di cosa parlare quando vi rivolgerete ad un’agenzia di professionisti: in sintesi, avrete tutte le conoscenze necessarie per non abbandonare il vostro prodotto editoriale nel momento più delicato, ovvero quello della promozione.

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Marketing editoriale: frequenta la nicchia

 

Un buon libro parte sempre da un’idea originale, ma anche dalla consapevolezza che non potrete mai (e sottolineiamo mai) raggiungere o interessare ogni lettore sulla faccia della terra. A questo proposito vorrei smontare una credenza fin troppo diffusa: non esistono libri adatti a tutti, come invece erroneamente molti pensano. L’individuazione di una nicchia di lettori è sempre la base del vostro piano di marketing editoriale futuro: dovrete farvi furbi oggi, per vendere domani. Questo significa che, coerentemente con la vostra idea, dovrete creare un prodotto in linea con le esigenze di un pubblico specifico, analizzando i gusti e ovviamente la fascia d’età del vostro target ideale.

 

Allo stesso modo, la strategia migliore per conquistare una nicchia di lettori è frequentarla: oggi Internet apre le porte ad un mondo fatto di blog, di forum e di gruppi sui social dove si parla squisitamente di libri, di tendenze, di generi editoriali e di recensioni. Partite sempre da una sana ricerca su Google, analizzate il successo o l’insuccesso di chi ha già scritto qualcosa di simile alla vostra idea, e soprattutto fate incetta di recensioni di utenti, per capire quello che amano e quello che odiano.

 

Vi assicuriamo che oggi le voci corrono spedite sul web: i blogger di libri sono seguitissimi, e non si fanno problemi a massacrare un’opera letteraria per il semplice gusto di farlo, per una virgola fuori posto, per una teoria campata in aria o per uno stile piatto e banale. Prima di invadere un mercato, dunque, assicuratevi di conoscerlo come l’Ave Maria!

 

Tecniche di scrittura: qualità editoriale e Storytelling

 

Quando cercate di comprendere come pubblicizzare un libro tramite il vostro piano editoriale, pensate sempre al lettore come ad un esperto che vi attende al varco, pronto a giudicarvi: un po’ come i classici “tifosi da bar”, sarà sempre pronto a criticare la vostra formazione della domenica e le vostre scelte in fatto di stili di gioco. Un lettore è una persona esigente che, proprio come un tifoso, si aspetta un prodotto in grado di deliziare prima ancora che di raccogliere punti in classifica.

 

Ed ecco la base di una tecnica di scrittura inappellabile: non scrivete mai solo per voi stessi, non sbrodolatevi in paroloni o in racconti complessi e poco comprensibili, ma adottate la tecnica dello Storytelling per raccontare il vostro libro in modo favoloso, facendo sognare chi vi legge e dandogli quella sensazione che solo un universo parallelo fatto di parole può regalare.

 

Promuovere un libro tramite lo Storytelling è un’autentica arte che si basa su un mix di quanto visto finora: studio di decine di autori e libri di successo, ricerca di informazioni chiave per dare concretezza ad una storia, analisi delle aspettative di un lettore medio che appartiene alla nicchia da voi scelta. E ovviamente l’aggiunta di quel tocco di pepe che deve appartenere a voi, e solamente a voi.

 

Un piano di marketing editoriale non può mai prescindere da un libro che sia già gustoso alla base: scrivere opere piatte potrebbe comunque farvi vendere, se siete stati bravi ad individuare una nicchia affamata, ma non vi metterà mai al riparo dalla stroncatura dei lettori più attenti. E quando questo accadrà, il brand del vostro nome verrà irrimediabilmente legato ad un insuccesso, piuttosto che ad un successo. La questione del branding editoriale, però, la analizzeremo più avanti.

 

Chiudiamo la sezione con un approfondimento sulla qualità editoriale: una sorta di terra di mezzo che si trova fra le montagne dello Storytelling e le pianure dell’Editing. Raccontare in modo affascinante un libro, infatti, non significa prestare scarsa attenzione alla qualità di ciò che scrivete: assicuratevi sempre di rispettare le norme grammaticali dell’italiano, di utilizzare correttamente la punteggiatura per spezzare un discorso e – soprattutto – di non creare mix poco credibili di discorsi in prima ed in terza persona.

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Pensate alla vostra opera come ad una sinfonia: ogni nota dovrà stare al suo posto e non stonare con quelle che la precedono o la seguono, partecipando alla creazione di un insieme che risulti musicale e piacevole da “ascoltare”.

 

Editing di un libro: perché è importante?

 

Una volta che avrete finito di scrivere un libro, versando lacrime e sangue e dedicandogli molte ore della vostra giornata, non speditelo ad un editore senza averlo prima riletto e studiato approfonditamente. Perché è proprio qui che probabilmente inciamperete: i refusi vi attenderanno sempre al varco, e saranno pronti a dipingervi come autori poco attenti alla qualità editoriale.

 

Una casa editrice, per una questione di costi, oggi preferisce ottenere prodotti che siano già di un buon livello qualitativo e magari già con un certo seguito di pubblico. Pertanto, soprattutto se intendete pubblicare in self publishing,  è consigliato investire una piccola somma e rivolgersi a un professionista: meglio risolvere questo problema prima di confezionare il vostro libro, non credete?

 

Ma passiamo alla nota interessante: come affrontare l’editing di un libro? Da questo punto di vista, esistono tre fasi di editing da percorrere:

  • Editing grammaticale – L’editing grammaticale è probabilmente la fase più spinosa della correzione di un libro, e può essere generalmente effettuata già durante l’editing formale. In questo caso l’oggetto delle vostre attenzioni dovranno essere i cosiddetti refusi (come ad esempio “intelligetne” al posto di “intelligente”) e gli errori grammaticali. Non fidatevi al 100% degli strumenti di correzione di Word o di qualsiasi altro editor testuale, e cercate sempre di rileggere con attenzione ogni singola parola.
  • Editing formale – L’editing formale equivale a “sbrogliare la matassa”: durante questa fase dovrete rileggere il libro con grande attenzione alla logica del discorso, risolvendo i nodi creati da periodi poco leggibili e stando anche attenti a rispettare la consecutio temporum dei tempi verbali e degli eventi. E già che ci siete, approfittatene per eliminare gli elementi inutili che complicano ancora di più la lettura, come ad esempio gli aggettivi e gli avverbi superflui.
  • Editing stilistico (o contenutistico) – Rileggete sempre ciò che avete scritto, chiedendovi se lo stile è adeguato a chi dovrà leggervi, dunque al target e alla nicchia di lettori che avete precedentemente individuato. Essendo il libro una creatura in divenire, potreste aver cambiato stile durante la sua stesura, creando una disarmonia letale per chi leggerà la vostra opera. Vi sveliamo un segreto: se durante la rilettura qualcosa vi stona, è perché probabilmente sentite che non vi appartiene più e, dunque, non sembra quadrare con l’idea finale della vostra opera.

 

Self publishing: copertina e branding dell’autore

 

Se avete pubblicato il libro in self publishing, la copertina è un aspetto fondamentale della vostra opera letteraria: sia perché deve riassumere in una sola immagine quella che è la vostra idea del racconto, sia perché deve obbligatoriamente attirare un lettore che – com’è normale che sia – non ha ancora letto il vostro libro e deve dunque comprarlo a scatola chiusa.   Come procurarsi una copertina adeguata? Da questo punto di vista, spesso una copertina fai da te non è esattamente la scelta migliore: il consiglio è di rivolgervi ad un professionista che possa realizzare una copertina bella, ma anche coerente con i vostri obiettivi. C’è un costo ma il marketing di un libro parte dalla copertina. Di fatto quindi è un investimento e non un costo.

Nel caso invece abbiate un editore il problema non si pone, anche se gli editori più piccoli non vi danno possibilità di scelta.

 

Ma quali sono i dettagli della copertina che dovrete tenere in maggiore considerazione, o sui quali dovrete spingere di più? Innanzitutto la coerenza dell’immagine, che dovrà richiamare l’argomento di cui parla il vostro libro: meglio farla realizzare direttamente da un disegnatore, così da avere una copertina personalizzata e originale al 100%. Evitate, poi, di scegliere immagini troppo complesse o insiemi di immagini assemblate in collage dilettantistici con Paint. Infine, non azzardatevi mai ad utilizzare immagini coperte da copyright o delle quali non avete precedentemente acquistato i diritti di utilizzo: incorrereste in tantissime beghe legali.

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Infine, chiudiamo col branding: ovvero con la costruzione della vostra immagine di autori. Se siete degli scrittori emergenti, dovrete farvi conoscere e puntare sul vostro nome: il sito web, da questo punto di vista, è uno strumento utilissimo per sfruttare tutte le opportunità che la rete vi mette a disposizione in termini di visibilità. E quando sarete riusciti a farvi un nome, dovrete essere bravi a mantenere il medesimo stile: sia in termini di scrittura che di copertine, perché a quel punto il lettore si aspetterà di trovare la vostra essenza in ciò che acquisterà.

 

Come far conoscere un libro: funnel, vendita e passaparola

 

Spesso l’autore di un libro non pensa tanto al marketing del proprio prodotto, quanto alla quantità di libri venduti, senza rendersi conto che entrambi gli aspetti sono legati a doppio filo, e che non esiste vendita senza promozione. Proprio per questo motivo, il modo migliore per vendere un libro è promuoverlo attraverso i nuovi canali offerti da Internet: ciò significa studiare tutte le sfaccettature del web marketing, e comprendere le enormi potenzialità dei funnel per generare conversioni in acquisto.

 

Ma cosa sono i funnel d’acquisto? Si tratta di una sorta di percorso virtuale che vede l’utente entrare in contatto con il sito web di un autore, e attraversare una serie di tappe che lo renderanno sempre più propenso ad acquistare un prodotto (nel nostro caso, l’opera letteraria). Immaginatevi i funnel come degli imbuti: all’inizio saranno in molti ad entrare, ma alla fine sarà solo una piccola percentuale di utenti che deciderà di passare all’azione e comprare il vostro libro, uscendo da quel piccolo pertugio che per voi significherà guadagno puro e semplice, oltre che fidelizzazione e dunque passaparola.

 

Da questo punto di vista, il funnel vede il passaggio dell’utente attraverso alcune tappe, ognuna delle quali rappresentata un momento decisivo per aumentare gradualmente il suo interesse verso di voi (detto anche “lead”). Si passa da strumenti per aumentare l’appeal come piccole anticipazioni, spezzoni di libro da scaricare, contenuti sul blog e video di presentazione, per poi passare ad un livello successivo più impegnativo, fatto di video più lunghi e di approfondimenti corposi dell’opera, fino ad arrivare al top degli strumenti di conversione, come buoni d’acquisto e contenuti gratuiti extra. Un utente che arriva sul fondo dell’imbuto, lo avrà fatto perché realmente interessato ad investire il suo tempo nella fruizione di questi prodotti, ed è dunque molto probabile che alla fine deciderà di comprare il vostro libro.

 

In pratica, voi non dovete pensare al canale di vendita come ad un’autostrada che porta diretta all’acquisto del libro, ma come un percorso ricco di bivi: e voi dovrete essere bravi a dare tutte le indicazioni più interessanti per farli giungere sani e salvi a destinazione. Non basta dunque un link piazzato in home page per vendere centinaia di copie, ma serve un’attenzione maniacale all’utente, che dovrà essere invogliato in mille modi diversi, prima di dedicarvi il suo tempo ed i suoi soldi.

 

Perché per vivere grazie al vostro prodotto editoriale non vi servono quei milioni di utenti che potrebbero accedere al vostro sito web, ma quei 1.000 che potrebbero uscire indenni dal vostro funnel. Perché è grazie a loro che riuscirete a vendere, ma anche a promuovere un libro attraverso condivisioni social e passaparola. E non è un caso che un vecchio assioma del marketing reciti:

A creator, such as an artist, musician, photographer, craftsperson, performer, animator, designer, videomaker, or author – in other words, anyone producing works of art – needs to acquire only 1,000 True Fans to make a living”.

In definitiva non vi serve vendere libri per avere successo, vi servono soltanto 1000 fan veri.