dati facebookC’è un aspetto legato alla promozione del nostro libro con il quale tutti quanti dobbiamo misurarci, volenti o nolenti: il mondo odierno “gira” sul web. I grandi attori di questo palcoscenico virtuale sono due: i motori di ricerca e i social network. Quando si parla di motori di ricerca ci si riferisce non esclusivamente, ma quasi, a Google. Non starò qui a fare una dissertazione sull’argomento, ma è sotto gli occhi di tutti che Google sia avanti anni luce rispetto a tutti i suoi competitor (Yahoo, Bing ecc.). D’altro canto, se ci riferiamo ai social network il vero colosso che la fa da padrone è Facebook. Se noi vogliamo promuovere efficacemente il nostro libro, dobbiamo necessariamente venire a patti con queste realtà. “Venire a patti” con  Google e gli altri motori di ricerca significa fondamentalmente essere a conoscenza di alcune regole basilari della SEO (Search Engine Optimization), argomento che non sarà oggetto dell’attuale post. Oggi si parlerà di come tentare di promuovere il nostro libro sui social network.

Come si diceva in precedenza, Facebook è al momento attuale la piattaforma leader nell’ambito del mondo social, pertanto cominceremo  ad analizzare cosa fare e cosa no su questo strumento.  Prima cosa che bisogna assolutamente capire:  ci serve un profilo personale? Anche no, grazie. Il profilo personale, come dice la parola stessa, è lo strumento che Facebook mette a disposizione per interagire in qualità di individuo. Si tratta di un oggetto utile per raccontarsi, esprimere pareri e creare legami di amicizia virtuale. La pagina, al contrario, è lo strumento utile alle aziende per fare promozione, marketing e vendita. Non è una distinzione da prendere alla leggera, per almeno due motivi:

  1. Non usare il proprio diario personale principalmente per ottenere profitti commerciali, ma usare piuttosto una Pagina Facebook a tale scopo; Si tratta di una regola di Facebook, come puoi leggere qui (presta particolare attenzione al punto 4.4). Attenzione, su Facebook il sistema di vigilanza funziona bene e capita con una certa frequenza che alcuni profili vengano bannati proprio per aver infranto questa regola.
  2. Il profilo personale favorisce lo spam. Pensa solo alla possibilità di taggare altre persone o all’invio di messaggi personali, pratiche che sono assolutamente vietate alle pagine. Se c’è una cosa del tutto controproducente per la promozione del nostro prodotto questo è lo spam.
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Alla luce di quanto detto, quindi, se sei su Facebook e hai solo un profilo personale, la prima cosa che devi fare è chiudere questo post, poi andare su Facebook e aprire immediatamente una pagina fan. Fai pure, io ti aspetto qui.

A questo punto sorgono delle domande:

Pagina autore o pagina libro?

Sai che c’è? Tutte e due. Al momento attuale io ho solo la mia pagina autore, perché ritengo che prima di tutto quello che deve giungere al pubblico sia la persona, ma appena il mio libro sarà pubblicato, aprirò anche la pagina dedicata. In questo modo posso differenziare il contenuto dei post, propormi in maniera diversa (una cosa è la persona, altra cosa è il libro), raggiungere due pubblici (non molto) differenti e poi convogliarli entrambi sul mio libro.

Chi dovrei invitare a mettere “Mi piace” sulla pagina?

Teoricamente solo il tuo pubblico “on target”, cioè quelle persone che possono essere veramente interessate al tuo libro. Per esempio, io ho scritto un libro di viaggi zaino in spalla e quindi tra le mie conoscenze ho invitato soltanto quelli che so essere degli appassionati del genere.

Qui la questione si fa tecnica, ma cercherò di spiegarla nel miglior modo possibile. Il problema vero è l’interazione. Supponiamo di ottenere un “Mi piace” sulla nostra pagina da parte di tutti i nostri mille amici, ma supponiamo che di questi mille amici solo cinque siano davvero interessati agli argomenti di cui parleremo. Poi mettiamoci a pubblicare post inerenti il nostro libro; io per esempio potrei pubblicare un articolo sulla mezza giornata che ho passato in una stazione indiana per prenotare il biglietto del treno. Quanti “Mi piace”/condivisioni ci saranno su quel post? Pochi, magari quattro o cinque. Mille “Mi piace” sulla pagina e solo cinque sul post. Facebook non sta a farsi troppi problemi, si rende conto che il 99,5% dei potenziali utenti di quella pagina non ha mostrato interesse per il contenuto postato e automaticamente lo classifica di scarso valore. Risultato? Il post non diventerà “virale”, non raggiungerà altri lettori e non darà alcun valore aggiunto alla promozione.

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Ecco perché conviene invitare solo le cinque persone realmente interessate al nostro argomento, perché a quel punto il tasso di interazione sul post sarà elevatissimo (anche il 100%) e di conseguenza Facebook lo interpreterà come un contenuto di alto valore, lo proporrà sulle bacheche di un gran numero di potenziali lettori e ci permetterà di raggiungere un pubblico più vasto.

Ma tutto questo è gratis?

Eccoci arrivati alle dolenti note. In linea di principio, sì. Del resto sulla home page di Facebook c’è scritto proprio questo: “Iscriviti, è gratis e lo sarà sempre”. La realtà è ben diversa. Facebook, come Google o qualsiasi altra grossa realtà del web, vive soprattutto grazie alla pubblicità. I banner che vedete in ogni angolo non sono gratis, vengono pagati profumatamente. Per quello che riguarda Facebook il ragionamento è molto semplice: se vogliamo raggiungere tutto il pubblico che ci siamo prefissati, cioè tutti i fan che con sudore ci siamo conquistati, dobbiamo PER FORZA investire in annunci, i cosiddetti Facebook Ads. In questo modo Facebook, tramite i suoi algoritmi interni, raggiungerà un numero elevatissimo di potenziali lettori. Al contrario, senza questo genere di investimento tutto quel mondo ci sarà precluso e questo io lo posso confermare assolutamente. Oggi, lavorandoci sopra quasi quotidianamente, il mio pubblico cresce, ma a un tasso decisamente inferiore rispetto a quello che mi piacerebbe. Appena possibile mi cimenterò anche in questa impresa e ve ne riporterò i risultati.

Voi usate Facebook per fare promozione al vostro libro? Avete usato le inserzioni a pagamento oppure no? I risultati che avete ottenuto vi soddisfano? Vi aspetto nei commenti.