Quando si promuove un libro, il primo passo da compiere dovrebbe essere l’identificazione del proprio lettore tipo, chiamato in gergo il proprio “target di riferimento”. Cioè, più precisamente, la ricerca di una nicchia di persone accomunate per età, sesso, interessi, cultura o altro e che possano essere considerate potenziali acquirenti del proprio libro.

È un concetto molto semplice del marketing, ma che purtroppo nell’ambito dell’editoria fa tanta fatica a essere compreso. Si pensa, spesso, e a torto, che un romanzo in quanto tale possa andar bene a chiunque, dimenticando invece le sfumature culturali e sociali di ogni lettore.

Può un romanzo essere adatto a qualsiasi pubblico? Proviamo a fare qualche riflessione. Innanzitutto ci sono i generi: giallo, fantascienza, rosa, ecc. Per ognuno di questi generi ci sono senz’altro almeno due schieramenti divisi tra chi li ama e chi li odia. Volendo ragionare per stereotipi, posso scommettere che i romanzi rosa abbiano una maggiore diffusione tra un pubblico femminile. Mentre la fantascienza presumibilmente più verso un pubblico maschile. In ogni caso senza fare supposizioni di sorta possiamo dire che la scelta del genere già comporta una riduzione del pubblico iniziale.

Obietterete che non tutti i libri sono classificabili in maniera semplice e determinata. Come ulteriore riflessione prenderei allora un libro che non si colloca in nessun genere particolare, un romanzo alla Fabio Volo per intenderci: la storia della vita di un ragazzo attorno ai trent’anni e del suo interagire con il mondo femminile e quello del lavoro.

I suoi romanzi vendono moltissimo, ma non per questo si tratta di libri che acquistano tutti. Il suo target di riferimento è costituito in prevalenza da 30-40enni con un posto di lavoro e una cultura media e bassa. Non mi aspetto che i giovanissimi ancora non entrati nel mondo del lavoro siano interessati a quel genere di libri, né che un lettore forte si strappi i capelli all’uscita di un suo nuovo romanzo.
Non avendo numeri in mano possiamo fare solo supposizioni stereotipate. Ciò che conta però sono sempre i numeri: gli editori, gli store online e le librerie hanno quasi sempre un profilo del compratore e di conseguenza orientano le loro scelte sulla base di essi.

LEGGI ANCHE:   Pagare una recensione è lecito? Abbasso le recensioni!

Poi ovviamente c’è l’età: non potremo mai credere che Guerra e pace o Delitto e castigo possano interessare un pubblico giovane. Non per niente questi libri sono nella top ten di quelli più odiati tra i lettori in erba.

Continuando questa rapida rassegna, anche maschi e femmine hanno preferenze diverse; i lavori di Jane Austen o Sophie Kinsella possono essere considerati prettamente femminili oppure no? L’estrazione culturale e sociale, l’esperienza di lettura e gli eventi che un individuo attraversa nella sua vita influenzano il suo stato d’animo e ciò che ha voglia di leggere in un determinato momento.

Riassumendo e schematizzando:

7 buoni motivi per i quali è importante conoscere il tuo lettore tipo cioè il target di riferimento del proprio libro

1 – Ogni genere ha i suoi estimatori

2 – Ogni età ha le sue letture

3 – Genere maschile e femminile hanno diverse preferenze

4 – L’estrazione sociale porta a letture differenti

5 – L’estrazione culturale porta a letture differenti

6 – L’esperienza di lettura pregressa determina un percorso di lettura differente

7 – Gli eventi vissuti (viaggio, vacanza, divorzio, matrimonio, perdita di lavoro, successo, ecc) di un individuo determinano le sue letture in quel momento.

Come ci insegna Calvino, la scelta di un libro per un lettore è una questione complicata:

Già nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d’intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s’estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Già Letti Senza Nemmeno Bisogno D’Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Già Letto Prima Ancora D’Essere Stato Scritto. E così superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Piú Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Metà Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque È Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu.”

Conclusioni

In ciascuno dei suddetti punti ci sono ovviamente eccezioni. Ad esempio, ci saranno sempre uomini che leggeranno i romanzi rosa o adolescenti che leggeranno Cioran, ma quando si fa marketing bisogna principalmente sparare nel mucchio non alle mosche bianche. Il vostro libro contiene per forza di cose un mix di ciascuno di questi punti. In base a questo mix dovrete orientare la comunicazione e il budget di spesa. Così la copertina del libro, il titolo, i banner pubblicitari, le email che inviate dovrebbero sempre contenere una gradazione di colori in tinta con il vostro lettore tipo.

LEGGI ANCHE:   Self Publishing: vantaggi e svantaggi. Quanto guadagna un autore emergente?

A questo punto dovrebbe essere chiaro che non si dovrebbe mai cominciare una campagna di marketing senza conoscere il proprio lettore tipo  contattare un blog a caso a cui richiedere recensioni. Nel primo caso si rischia un’inutile perdita di soldi, nel secondo un’inutile perdita tempo.

Concludo con una frase di John Locke, primo autore auto pubblicato a entrare nel club dei One Million, ovvero un milione di copie vendute senza editore. Vi consiglio la lettura del suo How I Sold 1 Million eBooks in 5 Months! (English Edition).

“Cercare di vendere un libro senza conoscere il proprio target di riferimento è come cercare di sparare bendati e al buio a un bersaglio che non conoscete.”

Nel prossimo episodio, in regalo per voi un questionario per conoscere il vostro lettore tipo. Stay tuned.