BlogIntroduzione

Per gli autori che non hanno alle spalle una casa editrice che si occupi della promozione delle loro opere, si apre una strada dalle possibilità infinite: il web. In un’epoca nella quale quasi ogni aspetto della nostra vita finisce su internet, la presenza di un autore in rete è fondamentale per farsi conoscere. Beninteso, non è l’unico metodo, ma probabilmente è uno dei più efficaci. La cosiddetta web presence comporta una serie di passaggi, tra cui la creazione di un sito personale.

Sito web: perché?

Supponiamo che qualcuno venga a sapere (il come lo vedremo in seguito) dell’esistenza del nostro libro; supponiamo anche che sia interessato, ma che voglia saperne qualcosa di più. Cosa farà? Con ogni probabilità aprirà un browser, accederà a Google e digiterà il titolo del libro e/o il nome dell’autore. E se non trovasse nulla? Noi ci saremmo sicuramente persi un potenziale lettore, magari un book blogger con centinaia di follower. Ecco quindi spiegata la necessità di un sito personale dedicato. Se il nostro potenziale lettore ci trova sul web, può raccogliere informazioni su di noi, sul nostro libro ed eventualmente decidere di comprarlo. E se anche decidesse di non acquistare, avrebbe comunque effettuato un accesso su un sito che parla di noi, favorendone implicitamente un miglior posizionamento sulle SERPs, cio è le pagine dei risultati di Google o altri motori di ricerca. Una volta “catturato” il lettore, bisogna trovare il modo di trattenerlo il più a lungo possibile sul nostro sito, indirizzandolo verso ciò che a noi maggiormente interessa: la promozione del libro. Cosa potrebbe interessare a qualcuno che si imbatte nel nostro sito? Dopo averci riflettuto, ho deciso di strutturare il mio sito in base ai ciò che mi aspetterei io, se volessi cercare informazione su un autore. Le pagine che ritengo fondamentali sono:

  • Homepage di benvenuto: la “vetrina” del sito dove devono essere mostrati i contenuti delle varie sezioni.
  • Scheda del libro (o dei libri): una pagina dove spiegare dettagliatamente l’argomento del libro, le motivazioni che hanno portato alla sua stesura, le azioni intraprese per raggiungere il risultato. Un passo importante è dare subito un riscontro visivo mostrando la copertina. Alla scheda del libro ho voluto agganciare altre due “sottopagine” (alle quali a breve se ne aggiungerà una terza) che personalmente giudico molto importanti:
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FAQ. Informazioni chiare e concise inerenti il libro: prezzo, formato (cartaceo e/o digitale), link ai book store nei quali è disponibile.

Anteprime. Una sezione in cui mi sono imbattuto molto raramente scandagliando il web è quella relativa alle preview di un libro. In ottica di promozione potrebbe essere utile mettere a disposizione del visitatore dei piccoli estratti (giusto qualche pagina), per esporre ancora più chiaramente alcune caratteristiche del nostro libro: stile di scrittura, contenuti, fluidità della narrazione, caratterizzazione dei personaggi, ecc. Queste anteprime possono essere messe a disposizione dell’utente sotto forma di pdf da scaricare oppure direttamente su una o più pagine web. Io ho optato per la seconda ipotesi, ben sapendo quanto le persone possano essere diffidenti quando si tratta di fare un download da un sito non conosciuto.

Recensioni (futura implementazione). Qui riporterò le opinioni di chi ha letto il mio libro. In ottica di trasparenza, mi impegno da subito a dire che ci saranno sia quelle positive che quelle negative.

  • Chi sono: sono rimasto indeciso a lungo prima di aggiungere questa pagina. Essendo una persona piuttosto riservata che conduce una vita normale, tranne quando sono in viaggio, sono sempre un po’ restio a parlare di me. Tuttavia, scrivere un libro significa mettere in piazza alcuni degli aspetti più intimi e personali di noi stessi; anche quando non ce ne rendiamo conto, in realtà stiamo aprendo la nostra vita agli altri. Una volta compreso ciò, mi sono reso conto che parlare direttamente del sottoscritto era poca cosa rispetto a quanto già esposto nel libro. Alla fine ho deciso di aggiungere questa pagina, nella quale parlo delle mie altre passioni: musica, sport, cibo, cinema, letture. Allo stato attuale questa è una delle pagine più visitate del sito, a dimostrazione del fatto che chi ci segue vuole andare oltre la facciata dell’autore e scoprire qualcosa di più sulla persona.
  • Collaborazioni: l’argomento “fare rete” verrà affrontato in un prossimo post. Per il momento basti sapere che un valido metodo di promozione è collaborare con altri blogger, non necessariamente scrittori a loro volta; per esempio io ho scritto un libro che parla di viaggi e oggi mi tengo in contatto con diversi travel blogger, gente potenzialmente interessata in prima persona alla lettura del mio libro e in grado di fornire un ulteriore plus alla promozione grazie a interviste, recensioni, ecc. Per me collaborare significa fondamentalmente scrivere per siti importanti, in modo da poter raggiungere anche persone che non hanno mai sentito parlare di me e del mio libro (praticamente tutto il globo terracqueo). In questa pagina ho messo i link agli articoli pubblicati per altri siti/blog.
  • Contatti. Semplice pagina con riferimenti mail e social per essere ancora più vicino al lettore interessato.
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Sul mio sito, oltre a quelle già citate, c’è un’altra pagina: Blog. Quelli esposti finora sono dei contenuti “statici” che non cambieranno mai o quasi. Si tratta comunque di pagine fredde, che non consentono alcuna forma di interazione tra autore e lettori. Perché allora non mettere a disposizione di chi ci segue un’area nella quale confrontarsi da pari a pari? Un luogo in cui altri scrittori come noi (o più bravi di noi) possano esporre delle critiche costruttive, in cui i lettori possano fare domande che non trovano risposta nei contenuti statici, dove l’autore possa misurarsi con le proprie capacità di scrittore? Un blog risponde proprio a queste esigenze e sarà l’argomento del prossimo post.

Usare WordPress per creare il proprio sito web

Quali sono i costi della creazione di un sito web? Quale valore aggiunto dà alla nostra promozione? I costi sono molto contenuti. Con WordPress, la piattaforma più diffusa al mondo per la creazione di siti/blog personali, si possono ridurre le spese ai minimi termini. Io ho preferito fare un piccolo investimento di 99 euro all’anno che include una serie di benefit:

  • Nome personalizzato del sito. Io ho scelto marcolovisolo.me; molto più professionale di: marcolovisolo.wordpress.it.
  • 13GB di spazio per l’archiviazione dei contenuti.
  • Rimozione della pubblicità WordPress, in modo da evitare che chi accede al sito venga infastidito da banner pubblicitari.
  • Centinaia di temi grafici tra cui scegliere.

Si tratta, come detto, di un investimento sostenibile (8 euro al mese) che dà di noi un’immagine professionale. Ogni aspetto legato al marketing del libro deve avere un’impronta seria e competente, compreso il sito internet. Se poi, per motivi vari, si vogliono tagliare le spese, si può utilizzare la versione free di WordPress. Giusto per dare un’idea più precisa dei costi e delle funzionalità messe a disposizione da WordPress, clicca di seguito:

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https://it.wordpress.com/pricing/

Conclusione

Quanto al valore aggiunto, ad oggi i dati sono questi: il mio sito web in tre mesi ha raggiunto oltre mille accessi.

I referenti, cioè i punti di partenza, sono stati in massima parte (circa l’80%) i social network su cui faccio promozione: chi accede alle mie pagine Facebook, Twitter o Google+ può collegarsi al mio sito tramite il link messo a disposizione. Circa il 15% del traffico proviene da Feed RSS, per cui il numero di accessi derivanti da ricerche su Google o su altri motori per ora è veramente basso: 5%. Comunque è una percentuale in più di lettori che non avrei mai avuto senza il sito. Apparentemente il sito non ha implementato molto la web presence, ma ci sono delle attenuanti: per motivi personali da fine luglio ho dovuto sospendere la pubblicazione dei miei post e, in secondo luogo, non ho ancora appreso i rudimenti della SEO, cosicché i miei articoli al momento non sono “attraenti” agli occhi di Google. Con l’autunno dovrei avere di nuovo più tempo a disposizione per seguire con maggior assiduità il sito e questo dovrebbe comportare un aumento delle visite.

In definitiva, comunque, io credo che la creazione di un sito web non sia mai denaro o tempo sprecato perché, in ogni caso, permette a chi ci cerca (e qualcuno c’è sempre, su questo ci possiamo contare) di entrare in contatto diretto con noi. Nella peggiore delle ipotesi tutto si risolverà in un nulla di fatto, ma nella migliore?

Per oggi termino qui, sperando di aver fornito delle informazioni utili. Chiunque volesse commentare il post è benvenuto.

Marco Lovisolo