Marco Lovisolo - scrittore esordiente
Proseguiamo la nostra rubrica in cui gli autori raccontano la loro esperienza nel promuovere il proprio libro. Dopo Simona Colombo (clicca qui per leggere i suoi articoli), è la volta di Marco Lovisolo a cui cediamo la parola.

Mi chiamo Marco Lovisolo, sono torinese purosangue e lavoro come tecnico informatico presso una grande società assicurativa.
Sono sempre stato molto curioso e nel corso degli anni mi sono interessato agli argomenti più disparati, senza avere mai abbastanza tempo per coltivarli tutti come avrei voluto. Tuttavia la mia passione più grande rimane il viaggio, inteso come totale immersione nella realtà circostante. Zaino in spalla e penna in mano. Già, perché tra i vari interessi ci sarebbe anche la scrittura.

L’idea del libro

In realtà la scrittura vera e propria è venuta solo in seguito, quando molti amici che aggiornavo via mail sui miei viaggi mi hanno proposto di raccogliere tutte le vicende in un libro. Da quell’idea è nato “Lo zaino è pronto, io no”, il mio esordio, nel quale ho provato a trasmettere nel miglior modo possibile sensazioni, esperienze, riflessioni e piccole catastrofi vissute nel corso di anni di vagabondaggio in giro per il mondo. In sostanza stiamo parlando di un libro autobiografico che ho voluto integrare con nozioni storico-culturali dei luoghi visitati. Il tutto condito da una buona dose di autoironia.
Il libro verrà pubblicato a breve tramite una piattaforma di self-publishing e quindi mi trovo al momento ancora alle fasi iniziali della promozione. Negli articoli che seguiranno, vi aggiornerò in merito al processo pubblicitario della “Pregiata Opera” (scusate, ma non riesco a rimanere serio troppo a lungo). Diciamo che se siete degli scrittori esordienti, questa rubrica è fatta su misura per voi, perché più esordiente del sottoscritto non c’è nessuno.

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Una rubrica “su misura” per esordienti

I temi affrontati nella rubrica saranno diversi: sito personale, scelta dell’editore digitale (non ho esperienza con gli editori tradizionali), rapporto con i social network, servizi a pagamento utilizzati, idee strambe che mi sono venute in mente per rendere il prodotto originale, ecc. Una serie di argomenti che, ovviamente, non pretendono di essere le Tavole dei Comandamenti, ma che spero possano costituire uno spunto di riflessione per alcuni di voi.
Quello che posso dirvi fin d’ora è che se siete autori esordienti e non avete alle spalle una casa editrice degna di questo nome, vi toccherà lavorare molto. L’amara verità è che la scrittura del libro costituisce sì e no il 15% di tutto il lavoro; da lì in avanti ci si dovrà occupare, da soli, di tutto il resto, prestando particolare attenzione alla promozione. Si tratterà di un impegno costante al quale dovrete dedicare un po’ di tempo ogni giorno, lavorando sulla qualità più che sulla quantità, informandovi, studiando. So bene che il primo pensiero di ognuno di noi è “io scrivo, non faccio marketing”, ma ritengo sia necessario chiarire subito un punto: la situazione è questa e non c’è modo di cambiarle. L’unica cosa che si può fare è rimboccarsi le maniche e imparare le tecniche di vendita e promozione. La buona notizia è che, tutto sommato, non è poi così male. Io, per esempio, mi diverto a scrivere post sul mio blog, a “fare rete” con altri blogger, a studiare soluzioni tecniche per migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca.
Colgo l’occasione per ringraziare Giovanni Marco Nicolazzo e tutto lo staff di Voltare Pagina per l’opportunità che mi viene data di scrivere su un sito così importante. E voglio ringraziare sin d’ora tutti coloro che leggeranno i miei post e quelli che vorranno commentarli e criticarli costruttivamente. Da parte mia, proverò a fornire il miglior prodotto possibile.

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A presto.

Marco Lovisolo