Presentare un libro al pubblico è un’esperienza che, personalmente, ho trovato molto utile in termini di promozione, oltre che entusiasmante e istruttiva. Spesso si limita la promozione del proprio libro alla pubblicità sul web e sui social network, mentre esistono diverse opportunità off-line. Tra quelle che ho sperimentato, la scelta di maggior impatto è stata l’organizzazione di presentazioni dal vivo. Pubblicando in self-publishing sono costretta a organizzarmi autonomamente, non avendo un editore che supporti ed organizzi direttamente questo tipo di eventi.
Presentazione Simona Colombo

La scelta della location per presentare il libro al pubblico

Innanzitutto, ho dovuto scegliere la location per presentare il libro. Dal momento che i miei libri si trovano solo online e non sono distribuiti in libreria, ho dovuto scartare l’ipotesi di presentarmi alle librerie perché, a meno che non si tratti di un benefattore, il libraio non ha interesse nel pubblicizzare un titolo che non può vendere lui stesso. Ho quindi considerato altre opzioni che vanno dai circoli culturali ai caffè letterari, dalle sale da affittare a locali di intrattenimento che ospitano eventi di vario tipo. Li ho cercati e selezionati sul web, ma ho potuto contare anche sulla mia rete di conoscenze.
Per esempio, grazie a una coppia di amici abruzzesi, ho organizzato una presentazione in un’enoteca della loro città durante una degustazione di vini, condividendo il pubblico con il proprietario del locale.

La prima occasione di organizzare un evento dal vivo mi è capitata grazie al lit-blog destinazione libri” che aveva ospitato una tappa del mio blog-tour. Collaborando con La Fabbrica del Vapore di Milano, i gestori del blog mi hanno proposto di presentare i miei libri in quella sede. Abbiamo concordato data e ora dell’evento, tenendo conto delle esigenze del potenziale pubblico. È chiaro che poche persone potrebbero partecipare di mattina durante la settimana, meglio quindi scegliere il tardo pomeriggio, la sera o il weekend. Così, una domenica in tarda mattinata ho tenuto la mia prima presentazione, seguita da un buffet aperitivo. Ho predisposto in sala un banco per la vendita dei libri e mi sono premurata di autografarli per tutti gli ospiti. Ho anche inserito in ogni copia una cartolina con l’indirizzo del mio blog, in modo che i lettori potessero continuare a seguirmi e restare informati su nuove uscite o altri eventi.

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Intervista e discorso

Uno scrittore è abituato a comunicare attraverso i propri libri, mentre parlare in pubblico è tutta un’altra faccenda. Tensione ed emozione non sono facili da controllare, soprattutto la prima volta. Un grosso vantaggio in questo senso è avere una “spalla”, un intervistatore che guidi la presentazione in base a una scaletta di argomenti. Rispondere a domande concordate è molto più semplice che tenere un discorso da soli e dà alla presentazione il piacevole aspetto di una chiacchierata che per il pubblico risulta più coinvolgente. Così, dopo i primi minuti di inevitabile terrore, mi sono rilassata e perfino divertita.
In due occasioni ho avuto questo prezioso supporto, mentre in altre due mi sono trovata a presentare i miei libri in una sorta di conferenza con un maggior carico di stress da gestire.

Gli argomenti che ho trattato, sia nelle interviste che nei discorsi, sono molteplici perché una presentazione non si limita a raccontare la trama del libro, ma serve a farmi conoscere come autore, a motivare il pubblico all’acquisto catturando il suo interesse, a creare un legame con i potenziali lettori. Ho parlato della mia passione per i viaggi, per esempio, e di come questa si rifletta nei miei libri. Ho lasciato spazio a domande e interventi dalla platea perché l’interazione aumenta il coinvolgimento e mi ha offerto spunti per approfondire qualche aspetto che non avevo preso in considerazione, come i miei progetti futuri.

L’esordio a Milano per presentare il libro al pubblico, non lontano da dove abito, mi ha permesso di contare sulla presenza di amici e conoscenti che, a loro volta, hanno esteso l’invito ad altri amici e conoscenti. Il sostegno di volti noti tra il pubblico è stato molto importante per stemperare la tensione, però, successivamente ho voluto ampliare il pubblico, spostandomi in altre località.
Presentazione Legione - Colombo

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Come promuovere la presentazione

Per promuovere le mie presentazioni mi sono affidata sia al passaparola sui social network, ma anche alla rete di contatti del locale che mi ospitava, attraverso newsletter, locandine e volantini.
Inoltre, per la mia ultima presentazione a Torino ho segnalato l’evento a siti, quotidiani e riviste della zona, anche se non tutti mi hanno risposto e concesso visibilità.

Come è andata la presentazione del libro

Una volta acquisita sicurezza con la prima presentazione, l’ho trovata un’attività divertente e stimolante da ripetere sicuramente in futuro.

L’esperienza di Milano è stata un successo, tanto che le trenta copie che avevo portato sono andate esaurite in pochi minuti e qualcuno purtroppo è rimasto senza, mentre ne ho portate troppe all’evento in enoteca a Lanciano (qui il racconto) dove il pubblico era, prevedibilmente, più interessato ai vini che ai libri. Ogni presentazione è diversa, ma una volta acquisita sicurezza con la prima, l’ho trovata un’attività divertente e stimolante da ripetere sicuramente in futuro.

Simona Colombo