Facebook-Group-ServicesCimentandomi nella promozione dei miei libri attraverso i social network, mi sono imbattuta nei gruppi Facebook per lettori e scrittori. All’inizio, intrigata da questa nuova opportunità, mi sono iscritta a diversi gruppi per capirne il funzionamento e l’utilità. Tuttavia, fatta eccezione per un paio di casi, molti si sono rivelati una grossa delusione.

La maggior parte di quelli che credevo essere luoghi di scambio di opinioni si è, invece, rivelata un mero contenitore di spam: nessuno legge i post altrui, nessuno commenta e, soprattutto, non esistono interazioni. Ogni membro del gruppo si auto-celebra con fastidiosa insistenza, pubblicando in continuazione  esclusivamente la copertina del proprio libro ed il link all’acquisto.
Ho pensato che un generico “comprate il mio libro” non portasse a nulla, mentre invitare a un confronto avrebbe potuto generare una discussione, indirettamente riconducibile al mio lavoro; Così, ho tentato di proporre argomenti di riflessione, ponendo domande del tipo: “Come realizzate le copertine? Cosa pensate della mia?” oppure “Vorrei la vostra opinione sulla sinossi” o, ancora, “Avete affidato il vostro libro a un editor? Come vi siete trovati?”.  Puntualmente, però, i miei post sono stati ignorati e, nel giro di pochi minuti, sono annegati a fondo pagina sommersi dallo spam.

Non credo che questi gruppi social possano avere alcuna utilità per uno scrittore; men che meno per un lettore, che non è mai sollecitato dai post, ma trova solo pubblicità, senza un minimo di presentazione o di informazioni ed approfondimenti: come può un lettore essere indotto a comprare un libro, solo perché continuamente bombardato dall’immagine di copertina?
Per questo motivo, uno dopo l’altro, li ho abbandonati tutti, tranne un paio.

Ad esempio, ho trovato molta attivo un gruppo legato al lit-blog: Peccati di penna.
Qui è possibile pubblicizzare moderatamente il proprio libro; soprattutto ho trovato molta interazione tra i membri, anche grazie alle iniziative proposte da chi lo gestisce: sondaggi, rubriche dedicate alle citazioni, commenti sulle recenti letture.
Un altro gruppo che frequento è Svoltare Pagina, dove lo spam è vietato (evviva!): è un piccolo gruppo frequentato da scrittori emergenti nel quale si discute delle diverse tecniche di promozione e si condividono esperienze personali inerenti alla scrittura e alla pubblicazione che possono fornire spunti interessanti a tutti i membri.

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Più utili, a mio parere, le pagine fan che rimandano ai blog di scrittura creativa, nei quali si discute di editoria, di come gestire il proprio blog autore e, non da meno, si danno anche lezioni di grammatica! Contengono spesso consigli da sfruttare a proprio vantaggio e suggerimenti per migliorare il proprio stile.
Per esempio, seguo la pagina dello scrittore e blogger Salvatore Anfuso che mi tiene aggiornata sui nuovi articoli del suo sito.

Inoltre ho allargato la ricerca anche a gruppi Facebook che, pur non occupandosi direttamente di libri, raccolgono membri interessati al tema trattato nei miei libri; per esempio ho trovato molto utile iscrivermi a gruppi di utenti appassionati alla fantascienza, fosse essa come film o fumetti. Partecipare attivamente anche a questi gruppi mi ha infatti permesso di inserirmi in una nuova rete di contatti.

In conclusione, i gruppi possono essere un’ottima risorsa se selezionati e frequentati nel modo giusto.

Simona Colombo

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