È opinione diffusa che, per avere successo, lo scrittore emergente debba assolutamente gestire un blog o una pagina facebook.
Assodato che ciò sia vero, difficilmente si va oltre il dogma: al di là di sommarie affermazioni spot, è raro che venga approfondito il lato contenutistico; ecco quindi che la domanda sorge spontanea: sono uno scrittore, cosa pubblico nella pagina facebook?

Da un’analisi sommaria delle pagine web di 10 scrittori emergenti, scelti rigorosamente a caso in alcuni gruppi facebook dedicati, si possono delineare dei simpatici elementi comuni. 
Ci rendiamo conto che un campione di 10 autori non è assolutamente rappresentativo; tuttavia, ci sono delle evidenze che balzano immediatamente all’occhio: è sintomatico che ognuna di queste pagine sia condita da lunghe e, spesso boriose, citazioni del proprio libro, con interviste su improbabili siti di recensioni e presentazioni tenutesi in luoghi ameni, tipo Casalpusterlengo o Cinisello Balsamo.
In una sola parola: tutte le pagine web degli scrittori emergenti sono risultate autoreferenziali!

Ho poi fatto la stessa analisi su un campione di scrittori famosi e per vostro sommo gaudio ho scelto qui come modello l’ineffabile Fabio Volo.
Purtroppo il Nostro non scrive su facebook dal 2014, ma questo pare contar poco. Ecco cosa propone la sua fagina facebook nei suoi ultimi post:

  • Fabio Volo a La7 dalla Gruber
  • Frosinone libreria Ubik via Aldo Moro
  • Taormina libreria Feltrinelli via Appia nuova
  • 686 Park Avenue, between 68th and 69th Streets. Manhattan
  • Il video del Nostro che fa la pizza in un ristorante
  • Un video youtube di una canzone che lui stava ascoltando
  • Una foto di Fabio Volo nudo, riflesso nello schermo
  • Fabio Volo intervistato da Fazio (che fa le stesse domande da 10 anni).

In una parola sola autoreferenziale.

Allora dove sta la differenza? E qui casca l’asino!

Fabio Volo lo può fare.

Essendo un personaggio conosciuto fa bene a pubblicare i luoghi dove dove si tengono le presentazioni dei suoi libri, per quanto ameni possano essere; in questo caso chi abita a Cinisello Balsamo potrebbe avere tutto l’interesse a sapere quando il Fabio nazionale presenterà il libro nei dintorni della sua città così da farsi autografare la propria copia..

LEGGI ANCHE:   7 buoni motivi per conoscere i gusti dei lettori del tuo libro

Piaccia o meno, Fabio Volo è comunque un personaggio pubblico che a molti può risultare interessante, simpatico e divertente; può avere senso che parli al suo pubblico presentando se stesso, perché Fabio Volo un pubblico già ce l’ha.

L’autore emergente no: non può farlo. Si trova ancora nella fase della sua carriera in cui è poco conosciuto come scrittore, o addirittura non lo è per niente. Deve ancora costruirsi un brand e una cerchia di persone a cui può risultare interessante, simpatico e divertente. O anche solo empatico.

Quindi un autore che infarcisca il proprio blog o la propria pagina facebook di presentazioni e auto citazioni potrebbe davvero risultare interessante?
Se mi avete seguito fin qui, probabilmente avrete intuito che la risposta è no! In questo modo sarà davvero difficile essere interessanti. Il mestiere di un autore dovrebbe essere quello di raccontare storie e quale migliore vetrina se non il proprio blog o la pagina facebook?

Cosa significa, dunque, raccontare storie? Premesso che non è necessario scrivere tutti i giorni né essere ossessionati dalle scadenze, raccontare storie significa scrivere qualcosa di empatico e coinvolgente; soprattutto bisogna scrivere quando si ha effettivamente qualcosa di bello da raccontare. Ogni giorno la quotidianità ci dà degli spunti: episodi che ci coinvolgono, volti che incrociamo, città che visitiamo o viviamo. Non sono forse questi elementi che ispirano personaggi e situazioni di un libro? Un post dovrebbe essere come un capitolo di libro, solo molto più ristretto.

Oggi, una figura di marketing divenuta fondamentale è lo storyteller, ovvero colui che possiede l’arma vincente della retorica o, se preferite, l’arte del raccontare storie. Non è forse lo scrittore un racconta-storie, uno storyteller?

Parlare del nostro libro è davvero importante? Assolutamente no: siamo ancora in una fase di brand awareness, focalizzata ad incrementare la nostra popolarità. 

In questa fase, ancor di più che nelle altre, è essenziale centrare l’obiettivo: più che parlare si sé, è molto più importante scrivere un articolo o un post in grado di raggiungere il maggior numero di persone, invogliandole a conoscerci meglio ed a scoprire chi siamo. Non conta dire che siamo scrittori: se il nostro pezzo piace, saranno i lettori stessi a volerlo scoprire da sé.
Nulla toglie che nella sidebar del sito, possiamo inserire la copertina del nostro ultimo libro: maggiore sarà la visibilità dell’articolo da noi scritto, maggiore sarà quella della copertina stessa, senza aver direttamente parlato del libro.

LEGGI ANCHE:   Pagare una recensione è lecito? Abbasso le recensioni!

Vogliamo vedere un esempio di un post interessante? Eccone uno:

Teatrale fino alla fine, di quella teatralità che saccheggia l’arte alta per tramutarla in cultura popolare, David Bowie non ha fallito neanche la morte: è divenuta anch’essa spettacolo. L’ultimo disco, uscito due giorni prima della morte. Il titolo, “Blackstar”, che da solo è un presagio. E l’ultimo singolo che lo ritrae come “Lazarus”, sul letto in ospedale con le bende e una strofa che dice tutto: “Guardate qui in alto, sono in paradiso”. E’ come se, a 69 anni – compiuti l’8 gennaio, il giorno d’uscita di Blackstar – e dopo 18 mesi di lotta contro il cancro, David Bowie avesse convinto la morte a piegarsi a questa sua ossessione per la sceneggiatura.

Quello che avete letto è l’incipit di un lungo post dedicato alla scomparsa di David Bowie, scritto da Andrea Scanzi, giornalista, saggista e romanziere esordiente. Il suo primo romanzo La vita è un ballo fuori tempo (2015) è stato un grande successo.
Lasciando perdere il fatto che si tratta di un personaggio televisivo e tutto quello che ciò comporta, vorrei analizzare con voi giudicare i contenuti di Andrea Scanzi in ambito social, senza giudicarlo per la sua popolarità e per il successo del suo libro.
Scanzi scrive delle sue passioni: calcio, tennis, gossip, musica, politica, vini, distillati e molto altro; lo fa con uno stile fresco, ironico e auto ironico, canzonatorio benché relativamente forbito.
Come in questo caso scrive di attualità, ma non solo. La lunghezza dei suoi post è come deve essere: a volte lunghi come in questo caso per commemorare la scomparsa di un artista del calibro di Bowie. Altre volte sono molto brevi, dei veri e propri aggiornamenti di stato, in cui parla anche solo di cose futili, magari postando le foto del suo cane. Con una frequenza che non è mai più del necessario da 0 a 3 post giornalieri.

LEGGI ANCHE:   Self Publishing: vantaggi e svantaggi. Quanto guadagna un autore emergente?

E sì, ha scritto anche tutte le date di presentazione del suo libro, ma lo ha sempre fatto in maniera garbata, raccontando magari qualche aneddoto avvenuto nelle precedenti presentazioni e spendendo tante parole di ringraziamento ai partecipanti. Fornendo insomma sempre un contenuto interessante ai suoi fan.
Non ha mai inserito la copertina del suo libro, ma ha lasciato che i fan lo facessero al suo posto pubblicando le migliori foto e email ricevute. Perché una foto va bene, ma una foto condita da una storia va meglio (di nuovo lo storytelling).

La verità è che Andrea Scanzi crea empatia e lo fa scrivendo bene, entrando in sintonia molto facilmente con le cose che piacciono a lui stesso e al suo target di riferimento: persone di 30-40 anni, principalmente uomini, di buona cultura e con i medesimi interessi e passioni per lo sport, la politica, i vini. 

Concludo proponendovi due cose: la prima è un elenco di cose da NON pubblicare sulla vostra pagina facebook. Ecco un “simpatico” elenco.
La seconda è un esercizio di scrittura ma che in realtà è un esercizio di marketing. Tra poche settimane si festeggerà san Valentino, quale migliore occasione per far lavorare le meningi ed esercitarsi con un post (non banale) a tema? Mandate le vostre proposte qui. Il migliore post sarà pubblicato sulla nostra community di oltre 200.000 fan e verrà premiato con una settimana gratuita di promozione su Leggere Libri. Sotto con le penne!