Quando parliamo di statistiche relative ai social network, può capitare che non tutti abbiano chiara l’importanza dei dati o anche solo cosa significhino precisamente per la promozione di un libro sul web.

In questo articolo di approfondimento, cercheremo di fare il punto della situazione analizzando le metriche disponibili per i post di Facebook, ad oggi il social più performante per quanto riguarda la promozione editoriale online.

L’analisi

Prendiamo ad esempio un post dedicato a Charles Bukowski e pubblicato lo scorso 9 settembre sulla nostra pagina Facebook Leggere Libri.

 

dati facebook post

Dati al 18/9

Come potete vedere, i dati ottenuti sono decisamente lusinghieri in quanto, pur non essendoci un testo a fronte particolarmente accattivante, è il soggetto stesso a generare subito interesse: Bukowski, che se ne parli bene o male a seconda dei propri gusti letterari, è uno scrittore che suscita dibattito. Ma cosa significano davvero i dati che vediamo? Come possiamo interpretarli al meglio?

Vediamolo assieme.

Come leggere i dati delle statistiche di Facebook

La sezione delle stats di Facebook è distinta attualmente in:

  • Persone raggiunte
  • Mi piace, commenti e condivisioni
  • Click sul post
  • Commenti negativi
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Chi sono le persone raggiunte?

Quando parliamo di “Persone raggiunte”, intendiamo il numero di coloro che hanno visualizzato il post. In questo specifico caso, parliamo di 102.088 utenti raggiunti, un valore decisamente rilevante che è da considerarsi positivo sotto tutti gli aspetti.

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Quanto vale un “Mi piace”?

La sezione dedicata ai “Mi piace, commenti e condivisioni” mette in evidenza quali azioni hanno compiuto gli utenti – più precisamente una parte di questi – una volta visualizzato il post. Tali metriche sono molto interessanti, perché ci permettono di capire bene il tipo di interazione suscitato nel lettore, la bontà del messaggio con relativo riscontro (parziale, perché naturalmente vanno considerate anche le stats successive che vedremo fra un attimo).

  • Mi piace: questo valore rappresenta le persone che hanno espresso un interesse verso il post una volta notatolo nella propria timeline. Quanto vale un “Mi piace”? Dipende dal vostro obiettivo, di certo è un primo passo dell’interazione fra post e utente, ma se rimane fine a se stesso può valere davvero poco.
  • Commenti: Verosimilmente, questo è il parametro più interessante per noi assieme ai click sul link. Perché? Perché vuol dire che l’utente oltre a visualizzare il post e ad interagire con un veloce “Mi piace”, ha creato un contatto con voi. Qui ci sono 55 commenti, di cui solo una parte sono visibili sulla pagina, ma che continuano anche sulle condivisioni. Naturalmente, i commenti possono essere positivi o negativi; possono, nel caso della promozione editoriale legata ad un emergente, essere richieste ulteriori sulla trama, sulle disponibilità del formato dell’opera, su eventuali sequel, ecc. Per questo è importante non trascurare mai i commenti, siano anche offensivi: rispondete sempre, in ogni caso, con garbo ovviamente. Una nota importante: non tutti i commenti sono visibili, in quanto restano “in chiaro” solo quelli presenti sulla pagina; i commenti compiuti sulle condivisioni, se non hanno l’impostazione di privacy “pubblica” non sono visibili a tutti, ma solo all’utente che lo ha condiviso e ai suoi amici.
  • Condivisioni: altro dato molto interessante. Rientra a pieno titolo nella viralità del post. Qui abbiamo ottenuto 215 condivisioni, quasi tutte partite dalla nostra pagina. Le condivisioni permettono di aumentare il bacino di utenza del post, mostrandolo anche a chi non segue la nostra pagina.
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Uno dei dati più interessanti: Click sul link

La sezione “Click sul post” ci dà delle informazioni abbastanza precise circa altre azioni che l’utente ha compiuto sul post. Si divide in:

  • Visualizzazioni di foto: in genere un post completo contiene 3 elementi fondamentali: testo, link e foto. Nel nostro caso, però, la foto non c’è, in quanto abbiamo lasciato l’anteprima del post stesso, già comprensiva di foto, titolo e descrizione. Facebook nelle sue stats, però, rileva il post come senza foto (esterna) ed è per questo che tale valore in questo caso è pari a zero.
  • Click sul link: di questa sezione, è certamente il dato più utile. Tale valore indica quante sono le persone che hanno cliccato sul link e quindi sono arrivati sul nostro blog, sulla nostra landing page, ecc. Questo dato è fondamentale anche per capire, sempre parzialmente, quanto ha performato il messaggio, quanto ha incuriosito e convinto l’utente a saperne di più sul post e sul suo contenuto. Nota importante: come potete notare, qui non c’è un link “visibile”, in quanto questi è inglobato nell’anteprima; difatti, basta un click sull’anteprima per approdare direttamente alla pagina di destinazione del link.
  • Altri click: diciamo pure che questo dato è troppo generico e poco preciso per essere utile in un’analisi. Indica i click non sul contenuto del post ma sull’immagine, sulla dicitura “Altro” (quando il testo è troppo lungo per essere visualizzato per intero sulla timeline, Facebook lo accorcia: chi è interessato a proseguire la lettura, deve cliccare su “Altro”), sul nome della pagina, ecc.
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I dati utili per gli amministratori della pagina

I “Commenti negativi” sono più che altro utili agli amministratori della pagina stessa. Si suddividono in:

  • Nascondi post: indica quante sono le persone che, visualizzando il post nella propria timeline, hanno compiuto l’azione di “nasconderlo” per non visualizzarlo più successivamente.
  • Nascondi tutti i post: l’utente, dopo aver visto questo post, ha deciso di non visualizzare più nessun post proveniente dalla pagina. Il like alla pagina resta, però.
  • Segnala come spam: in genere interessa post spazzatura che incitano all’odio, al razzismo, ecc. Quindi non è il nostro caso. Fra l’altro, tali segnalazioni vengono poi vagliate da Facebook per verificare l’effettiva presenza di contenuti spam.
  • Non mi piace più: indica coloro che, dopo aver visto questo post, hanno deciso di togliere il “Mi piace” alla pagina.
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I commenti negativi ci sono e ci saranno sempre, quasi in ogni post. Vanno però letti alla luce anche di quelli positivi, visibili solo a noi amministratori. In questo caso, il valore da attribuire a queste stats negative è pari a zero.

Conclusione

Dopo questa panoramica sulle statistiche di Facebook, potrete in maniera più semplice capire quale valore attribuire ai dati, la loro importanza rivestita sui social network e, perché no, anche come migliorare il tiro nei post successivi che – immagino – realizziate anche sulla vostra pagina autoriale di Facebook.

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