book coverCi siamo, ormai il vostro libro è pronto. O quasi. Manca la copertina! Molto spesso si tende a pensare che una copertina valga l’altra, ma in realtà anche l’occhio vuole la sua parte e sappiamo bene che una cover realizzata in un certo modo, può decisamente dare una spinta alle vendite. Ma come creare una copertina per un libro? Vale la pena investire in questo senso? Non dovrebbe pensarci l’editore?

Parliamone assieme.

Copertina, anche l’occhio vuole la sua parte!

Certamente vi sarà capitato di sentire o di dire voi stessi “Non so di cosa parla esattamente questo libro, l’ho preso perché mi piaceva la copertina”. Lo ammetto, capita qualche volta anche a me. Questo perché nella commercializzazione editoriale, ma così come in ogni altra forma di vendita, l’occhio vuole la sua parte. Dunque, il valore che viene associato alla copertina è importante, in quanto una grafica curata ed accattivante sprona la curiosità del potenziale lettore e lo spinge ad interessarsi all’opera, a leggerne la trama e, infine, a metter mano al portafogli.

Molto spesso si tende a dare poco peso alla grafica della cover, magari perché non si hanno le competenze adeguate per creare copertine per libri, oppure perché è terminato il budget a disposizione per la composizione del libro, oppure ancora perché l’editore impone un certo standard. A mio parere, sono ostacoli non impossibili da superare, perché un prodotto culturale immesso sul mercato editoriale deve, già di base, competere con altri migliaia di titoli, e partire svantaggiati non è proprio una mossa saggia.

Le copertine dei grandi editori

Se parliamo di grandi case editrici, quasi tutte hanno capito che una buona copertina è metà dell’opera (di vendita). Farsi notare ad ogni costo è, per alcune, assolutamente necessario, e ci sono delle collane con copertine davvero molto belle; c’è da dire che non sempre il risultato è soddisfacente e, anzi, non mancano i “copia ed incolla”, così come ci mostra questo simpatico blog, Copertine di libri. Nonostante tutto, però, parliamo di copertine curate, accattivanti, che di sicuro suscitano curiosità.

ebook cover feltrinelli

Copertina di un romanzo edito da Feltrinelli

Certo, per un grande brand avere in squadra uno o più grafici preparati è o dovrebbe essere la prassi, ma c’è da dire che alcuni, vedi Adelphi (e in parte anche le vecchie edizioni Einaudi), puntano comunque su copertine molto sobrie, monocromatiche, con in evidenza solo un riquadro grafico accanto al titolo, mentre raramente troviamo copertine più elaborate. È vero anche che questa casa editrice ha fatto delle sue copertine un segno distintivo, andando controcorrente e adottando uno stile che possiamo definire retrò: in libreria, noti subito quali sono le opere Adelphi sugli scaffali in esposizione.

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Piccoli editori 

Se per i grandi e medi editori avere uno staff grafico è la prassi, non è detto che una piccola azienda possa avere la forza economica e, ahimè, la volontà di voler investire nella cura della grafica per la realizzazione di una copertina. Per un self publisher, invece, il discorso è più free, ma lo vedremo fra un attimo.

Quando si pubblica con un editore, non sempre si ha la possibilità di poter discutere circa la copertina. A volte c’è massima libertà e collaborazione, altre ci sono delle imposizioni dettate da uno stile editoriale preciso, ma non è inusuale, purtroppo, che l’editore chieda all’autore di trovare immagini, di scrivere da sé la quarta di copertina, i soffietti editoriali, la sinossi e la bio. Beh, in quest’ultimo caso, almeno a mio giudizio, si tratta di un comportamento poco professionale, perché a questo punto tanto vale non averlo un editore e pubblicare in self!

Se il vostro editore non ha un grafico in azienda o se siete poco entusiasti della copertina che è stata pensata per la vostra opera, discutetene. In molti casi si può trovare un accordo, ne sono certa. Non vi accontentate di vedere il vostro libro pubblicato in modo raffazzonato, siate partecipi dei vari processi: la copertina è il biglietto da visita dell’opera.

Un buon esempio di collaborazione fra editore e autore per la realizzazione della copertina è stato quello della nostra scrittrice e blogger Grazia Brambilla. Nonostante ci fossero delle indicazioni precise per la creazione della cover del libro poiché inserita all’interno di una specifica collana, Grazia ha proposto di inserire in copertina l’immagine di una scultura realizzata da un suo amico artista, ispirato dopo la lettura di alcune pagine di Alata. Il grafico della casa editrice ha elaborato il suo progetto e, dopo alcuni adattamenti, ecco il risultato:

il valore della copertina

Copertina di Alata

Self publisher: come creare una copertina di un libro?

Se siete dei self publisher, dovete necessariamente pensarci voi alla copertina. Chi ha nozioni medie o avanzate di grafica, non avrà problemi a realizzare una cover soddisfacente, anche con il fai da te: basterà avere i programmi giusti sul proprio pc e la destrezza nel saperli impiegare.

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Può naturalmente capitare che non si abbia nessun tipo di dimestichezza col web e a quel punto, il miglior consiglio possibile, è quello di chiedere un preventivo ad un professionista. Un grafico esperto, un creativo, è la soluzione migliore. Certo, ha un costo e bisogna metterlo in conto, ma parliamo di un professionista, non di un amico smanettone che si mette lì a creare copertine di libri per gioco.

Chi ha competenze minime di grafica, non deve preoccuparsi: in rete ci sono tantissimi software di grafica online che permettono di realizzare con pochi euro la vostra copertina (cover) personalizzata, step by step, come Ondine e Canva.

Ed è proprio Ondine.pro che ci propone, in esclusiva per RL e per gli iscritti al gruppo Svoltare Pagina di FB, 10 coupon validi per usufrire gratis del pacchetto UNLIMITED COVERS PACK del valore di 89,95€, equivalente all’abbonamento full per 1 anno senza obbligo di rinnovo. Il codice coupon da utilizzare è:

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Approfittatene!

Ricerche ed esperimenti sul valore della copertina

Vale la pena, dunque, investire tempo e soldi nella realizzazione di una buona copertina? Assolutamente sì.

A conferma di ciò anche uno studio realizzato da Neurensics in collaborazione con un editore olandese, De Arbeiderspers / A.W. Bruna Uitgevers, che ha dimostrato come, a parte il marchio, sia la copertina di un libro a spingere le vendite, spesso lo strumento di marketing più efficace per indurre all’acquisto.

Lo studio è stato realizzato mostrando ad alcuni soggetti, monitorati da uno scanner di risonanza magnetica, diverse cover di tre generi diversi fra i quali scegliere. La mappatura ha mostrato come l’attività del cervello differisca in base ad alcuni stimoli visivi – quali l’immagine di copertina, la posizione del titolo, i colori, ecc. – e attivi diverse regioni che danno l’impulso all’acquisto in maniera differente, a seconda del genere letterario proposto.

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In pratica, l’impulso all’acquisto nasce prima ancora che il potenziale lettore sappia cosa sta per acquistare.

E la quarta di copertina?

La quarta di copertina è allo stesso modo importante, ma l’ho volutamente tralasciata perché parliamo qui di promozione sul web e la quarta, in tale contesto, ha una rilevanza minore rispetto al piatto superiore, soprattutto quando parliamo di ebook. A differenza della prima di copertina, la quarta dovrà puntare sul copywriting creativo e non sulla grafica, in quanto dovranno essere le parole a convincere il potenziale lettore che quel libro è da leggere.

E voi, come avete realizzato la vostra copertina? Siete soddisfatti del lavoro? Cosa cambiereste?

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