marketing culturale editorialeCome si fa a promuovere un libro? Cosa fare quando le vendite del proprio libro non decollano? Ecco una domanda che molti autori, volenti o nolenti, si sono posti.

La prima strada che si percorre è il far da sé: nella maggior parte dei casi si scrive a tutti i siti che parlano di libri cercando in qualche modo di ottenere una recensione.

Nella migliore delle ipotesi questa strategia comporta un gran dispendio di tempo, e difficilmente porta ad aumentare la tiratura del proprio libro, per un insieme di motivi di cui tratteremo in questa serie di articoli.

Quando non  si conosce un settore e  prima di cominciare una qualsiasi strategia, il primo consiglio che si può dare è quello di mettersi a studiare. Infatti bisogna ricordare che non ci si improvvisa marketers, bisogna avere delle conoscenze di base del mondo della comunicazione, dell’economia, dei social media e di internet.

Essere creativi e aggiornarsi continuamente.

Cambiare il modo di pensare ed agire, in modo da adattarsi ai frequenti cambiamenti della società basata sulla comunicazione in tempo reale.

Oggi partiremo dal cuore del problema: capiremo cosa è il marketing e le differenze con il marketing editoriale.

Che cos’è il marketing?

Che cos’è il marketing? Difficile dare una risposta secca e sintetica a questa domanda. Iniziando per esempio ad analizzare la parola, otteniamo che marketing è un termine inglese che contiene il sostantivo market (mercato), il verbo to market (piazzare sul mercato) e il sostantivo verbale marketing (attività di operare sul mercato). Da questa analisi possiamo intendere il marketing come l’insieme di azioni che conducono a piazzare un determinato prodotto sul mercato.

Compreso il prodotto libro.

Tuttavia la definizione più efficace di marketing la dobbiamo all’economista Giancarlo Pallavicini e la possiamo riassumere così:

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È l’arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto.

Grazie a quest’ultima definizione abbiamo finalmente più chiaro a cosa serve realmente fare marketing.

 

Marketing Tradizionale e Marketing Culturale

Nel corso degli anni, grazie a studiosi ed esperti in economia, si sono sviluppate diverse tipologie di marketing, ognuna indirizzata alla commercializzazione di uno specifico prodotto o specifica per un target di possibili acquirenti. Non parleremo di tutte le tipologie esistenti, ma ci soffermeremo sul marketing culturale che è quello che riguarda la commercializzazione dei prodotti di tipo culturale di cui fanno parte i libri.

Prima di proseguire e di entrare più nel dettaglio, è importante fare una distinzione tra marketing tradizionale e marketing culturale e capire il loro funzionamento.

Nel processo del marketing tradizionale prima di produrre un nuovo prodotto si individua, attraverso indagini, ricerche e sondaggi, un target di riferimento (possibili acquirenti). Successivamente, con i dati ottenuti, gli analisti sono in grado di identificare un nuovo prodotto o di migliorarne uno già esistente.

Nel caso di marketing culturale il processo è inverso, i prodotti cosiddetti “culturali” non nascono per esigenze di mercato (non sempre è vero), sono solo frutto dell’espressione personale dell’artista o dell’autore. Le indagini di mercato, che nel marketing tradizionale vengono fatte prima di produrre qualcosa, nel marketing culturale vengono fatte quando il prodotto è già pronto per essere immesso sul mercato.

La differenza tra un prodotto industriale e un prodotto culturale è il cuore.
Prodotti come dipinti, o nel nostro caso libri, sono frutto dell’amore e della passione dell’autore che li produce. Questi prodotti sono molto più difficili da vendere in quanto, a differenza dei prodotti industriali, non assolvono una funzione di pura utilità. Se non quella di nutrire l’anima 🙂

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Alla luce di tutto questo possiamo affermare che, ancor più che per i prodotti tradizionali, nel marketing culturale è di fondamentale importanza la soddisfazione del cliente. Per questo è necessario che un buon libro possa lasciare il segno nell’anima dei possibili acquirenti.

Marketing nel settore editoriale

Il marketing relativo al settore culturale, e nello specifico quello editoriale, si basa tutto sulla promozione e sulla giusta pubblicità orientata a chi è potenzialmente interessato al manoscritto: proporre un libro di favole a ragazzi adolescenti sarebbe un grosso sbaglio e un’inutile perdita di tempo e denaro. Oggi, grazie ad internet, possiamo auto pubblicare le nostre opere (self publishing) e se stiamo attenti e lavoriamo bene e con passione, il web potrebbe diventare per noi una vetrina eccezionale e una rampa di lancio per il successo.

Sono moltissimi gli autori sconosciuti che grazie a self publishing e a campagne pubblicitarie mirate sono diventati conosciutissimi autori letterali.

Orientando il proprio manoscritto ad uno specifico target e producendo contenuti di qualità, si avranno più probabilità di riuscire a vendere di quante non fosse possibile averne in passato. Potremmo fare molti esempi di autori diventati famosi grazie al web: Carlos Ruiz Zafon, Jhon Locke e Amanda Hocking sono solo alcuni di essi.

Web marketing

Content MarketingCome si può immaginare, il marketing è un settore molto ampio e oltre al target bisogna considerare il mezzo che si utilizza.

Uno spot televisivo è diverso da una pubblicità su un giornale o da una pubblicità su internet.

Con web marketing perciò si intendono tutte quelle strategie di promozione applicate a internet.

Nello specifico ecco i modi più comuni per promuovere il proprio brand su internet:

  • Content Marketing. Sono le strategie di marketing che comportano la creazione di un contenuto originale per attrarre visitatori: come un  blog, un video, un’infografica.
  • Ottimizzazione motori di ricerca (SEO). Essere in prima pagina su Google per determinate chiavi di ricerca è il sogno di qualunque azienda e ovviamente anche di uno scrittore, poiché significherebbe avere moltissima visibilità. Per rendersi conto della complessità, sappiate che esiste un’intera branca dell’informatica dedicata allo scopo di raggiungere la prima posizione nei motori di ricerca.
  • Email Marketing. Secondo le statistiche, la posta elettronica è attualmente il mezzo più utilizzato per accedere a internet. Non tutti abbiamo tempo per navigare ma sicuramente tutti dedichiamo un po’ di tempo durante la settimana per smistare la corrispondenza. Questo è uno dei motivi per il quale conviene inviare email pubblicitarie, aggiornamenti o contenuto di valore. È un ottimo modo per rafforzare ed espandere il proprio brand. A patto che non diventi spam.
  • Social media marketing. Quasi 1 miliardo e mezzo di persone sono connesse a Facebook. Inutile dire che avere una strategia per la propria pagina Facebook o Twitter è un altro dei fattori da non sottovalutare.
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Seguendoci nei prossimi articoli vi aiuteremo a capire come promuovere un libro tramite il web marketing, daremo dei consigli a chi magari ha scritto un buon libro ma non sa come fare per pubblicizzarlo e trarci un profitto. E scopriremo insieme come adottare alcune sane strategie di marketing.

Intanto ecco una domanda su cui riflettere: avete identificato il vostro target di riferimento?