what's your marketing strategyScrivere un libro è, obiettivamente, un lavoro difficile che richiede tanto impegno, sacrifici e tempo da dedicare. Con altrettanta obiettività dobbiamo dire che è anche molto difficile promuoverlo in maniera corretta. 

Nella puntata precedente abbiamo introdotto il concetto di marketing editoriale e di web marketing. Abbiamo compreso che il web, rispetto al passato, offre una serie di nuove opportunità allo scrittore emergente che abbia voglia di studiare e di tenersi al passo con un settore in continuo fermento.

Abbiamo poi discusso di come sia importante impostare una strategia prima di iniziare a fare web marketing editoriale. Per cui il nostro primo consiglio è quello di non fermarsi soltanto alla stesura del romanzo, ma di dedicare anche un po’ della vostra giornata alla promozione sia del libro, che di voi stessi.

In questo articolo forniremo un sommario di 10 consigli utili per promuovere un libro. Consideriamolo anche una bozza di piano di lavoro, dato che nelle prossime puntate andremo a esaminare puntualmente ciascuna voce del sommario. Seguendo un ordine logico, analizzeremo tutti gli aspetti che non possono essere sottovalutati se si vuole creare una buona strategia promozionale.

10 consigli per promuovere un libro

1. Scrivere un buon libro.

Un’idea da sola non basta a produrre un bel libro o un libro che si vende. La redazione di RecensioniLibri.org ha avuto l’opportunità di recensire centinaia di libri di emergenti e, purtroppo, una buona parte di essi sono risultati carenti dal punto di vista della scrittura. Certamente non si richiede di produrre il libro perfetto o esente da errori, si richiede però una scrittura fluida e priva, per quanto possibile, di errori grammaticali. Ecco perché scrivere un buon libro è un requisito niente affatto scontato. Insieme alla passione e all’idea ci vuole anche buona tecnica e le giuste capacità.

Nella stesura del vostro romanzo siate quindi attenti e non abbiate fretta, controllate e ricontrollate e magari fatevi aiutare da un professionista. Nel ciclo di pubblicazione di un libro, sono impegnate varie figure professionali e uno scrittore alle prime armi non può coprirle tutte da solo. Per esempio, può essere che non sappia dove il proprio libro è carente, dove la trama andrebbe snellita e dove invece la storia dovrebbe incedere con maggiore ritmo. Questo per esempio è un lavoro tipicamente a cura dell’editor.

Un buon libro in fondo è come una ricetta: richiede tanti ingredienti ben miscelati da mani esperte.
Pertanto, lasciate perdere i consigli di amici e parenti e investite una parte del vostro budget in un lavoro di editing professionale.

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2. Pubblicare il libro.

Prima dell’avvento di Internet, riuscire a farsi pubblicare un libro da un editore era (ed è) un’impresa improba. Fortunatamente i tempi sono cambiati e chiunque scriva un libro può pubblicarlo da sé senza bisogno di editori o particolari risorse. Parliamo quindi di un fenomeno in costante crescita, cioè il self publishing o, in italiano, auto pubblicazione. Si tratta di un sistema basato sulla presenza di siti o piattaforme dove l’autore può caricare la sua opera e metterla in vendita senza l’aiuto di un editore. La piattaforma più nota è Amazon, ma anche Lulu e molte altre. Le vedremo in dettaglio in un prossimo articolo della serie.

Il self publishing è una pratica che si è ampiamente sviluppata parallelamente alla maggiore diffusione degli ebook. I libri in formato digitale stanno conquistando, col passare del tempo, fette di mercato sempre più ampie, ed è inesorabile che a lungo andare il formato digitale avrà la medesima importanza di quello cartaceo.

3. Individuare il target giusto.

Target di riferimento

L’individuazione del target è una fase fondamentale del marketing. Se non riuscite a capire a chi dovete rivolgervi, il vostro lavoro di promozione potrebbe diventare una china insormontabile. Informatevi, leggete dati e le statistiche in modo da capire a quale fetta di pubblico dovete rivolgervi: se scrivete un libro per bambini è sicuro che il vostro target non comprenderà ragazzi dai 14 ai 25 anni, quindi inutile sprecare tempo e risorse a cercare di convincere questa fetta  di mercato.

Come fare per individuare il target di mercato? Se proprio non riuscite a trovare dati sufficienti, provate a regalare 100 copie del vostro libro (sono esclusi amici e parenti) e distribuite un questionario breve e oculato che richieda non più di un minuto di tempo per essere compilato. Preparate un biglietto di presentazione e siate convincenti. Analizzate i risultati.

4. Creare un proprio sito web.

La creazione di un sito web con il proprio blog potrebbe essere una maniera molto efficace di farsi conoscere. Inoltre potrebbe essere un modo per sondare i gusti, le abitudini e le esigenze dei lettori. Per farlo, invero, non è necessario avere finito il libro, anzi potreste trovare il modo di coinvolgere i lettori che potrebbero essere lusingati dall’idea di partecipare, in qualche modo, alla stesura di un racconto.  Non dobbiamo però credere che creare una base di pubblico per il proprio sito web sia una cosa facile: sono richiesti mesi di tempo, una pianificazione precisa di quanto si vuole pubblicare, la stesura attenta di articoli ad alto contenuto emotivo e molto altro.

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La parola d’ordine per un blog di successo è creare empatia.

La mole di lavoro però è sicuramente ricambiata dalla soddisfazione di creare una propria nicchia fedele di lettori, potenzialmente già interessata alla vostra opera.

5. Social media marketing.

Creare una pagina su Facebook o un profilo Twitter da affiancare (o in alternativa) alla creazione di un sito web potrebbe essere una buona idea. Così come per il sito internet, creare una base di pubblico non sarà facile e richiederà molta pazienza. Siate interattivi con il vostro pubblico, esortate le discussioni, siate pronti a rispondere a commenti, critiche e quant’altro. Siate umili e non ponetevi mai su un piedistallo: i vostri lettori si sentiranno più vicini a voi e apprezzeranno. Per ampliare in fretta la vostra base di fan potreste pensare di investire un piccolo budget in pubblicità. Potreste farlo con il Facebook Adverting oppure in maniera più conveniente con il nostro Pacchetto Social.

6. Creare una propria newsletter.

Sia il sito web che le pagine social, difficilmente permettono di instaurare un rapporto duraturo con gli utenti che le visitano. Spesso infatti, navigando qua e là per la rete, ci si dimentica del sito o della pagina che ci era tanto piaciuta. Ecco allora che sorge l’esigenza di trovare un modo per restare in contatto a lungo termine con gli utenti che sono interessati al vostro scrivere. Uno dei pochi modi per poterlo fare è chiedere l’indirizzo email.

Avere una lista di indirizzi è un modo perfetto per non perdersi mai di vista, per inviare gli aggiornamenti del vostro blog o le cose importanti che vorrete comunicare ai lettori. Siate attenti a non essere mai insistenti e a non inviare mai pubblicità indesiderata. Per esempio, non cercate ogni giorno di spedire email in cui pubblicizzate il vostro libro perché sarebbe un grave errore.

Ricordatevi che fornire il proprio indirizzo email è quasi un “atto di fede” e a nessuno piace ricevere pubblicità, cercate di non tradire mai questa fiducia.

Mentre invece, inviare una volta alla settimana un aggiornamento, oppure fare loro delle domande è un buon modo per coinvolgerli. La comunicazione pubblicitaria ci può stare solo se effettuata molto di rado, per esempio in occasione dell’uscita del vostro nuovo libro o altri eventi particolarmente importanti. Questa è una regola d’oro che vale anche per il vostro blog o per la vostra pagina Facebook.

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7. Pubblicizzarsi sui blog dedicati.

Parlare delle nostre esperienze e dei nostri libri su blog dedicati alla scrittura e alla lettura, può essere un ottimo modo per fare pubblicità. Sia chiaro però che fare promozione sui blog, non vuol dire spiattellare ovunque il nome del libro con relativo link di vendita, ma vuol dire entrare nelle discussioni, esprimere pareri e seguire anche i lavori degli altri. State sicuri che la pubblicità verrà da sola: se vi renderete interessanti saranno gli altri a venire da voi. Applicate sempre la regola d’oro.

8. Distinguersi dalla massa.

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Agire in modo innovativo e unico porta sempre molti vantaggi. Un consiglio che vi diamo è quello di essere originali, di cercare di creare qualcosa di unico e personale, fare quello che gli altri non fanno. Offrire servizi che non tutti mettono a disposizione come videorecensioni del libro, quiz con in palio copie gratuite del vostro libro e tutto quanto la vostra fervida immaginazione può pensare. Cercate inoltre di creare del contenuto che possa essere virale, di sicuro aumenterà esponenzialmente la vostra visibilità.

9. Creare delle campagne pubblicitarie.

Quello delle campagne pubblicitarie è un discorso più serio in quanto richiede l’investimento di un budget consistente. Esistono vari tipi di campagne pubblicitarie pay per click, campagne di article marketing, e-mail marketing, banner, ecc. Risulta difficile comunque muoversi in questo mondo da soli e senza un minimo di esperienza, il nostro suggerimento e quello di rivolgersi ad esperti in modo da farvi consigliare al meglio. Vedremo come al momento opportuno.

10. Fare promozione editoriale offline.

La pubblicità non si fa solo sul web, anche quella cosiddetta offline può dare ottimi risultati. Quindi cercate in tutti i modi di fare promozione anche alla ‘vecchia’ maniera con biglietti da visita, volantini, bancarelle ai mercatini, partecipando a fiere del libro e gruppi di lettura. Create voi stessi degli eventi e vedrete che con la bravura, la costanza e perchè no, con un pizzico di fortuna, vi toglierete qualche soddisfazione.

Con questo sommario abbiamo messo tanta carne al fuoco e nei prossimi tre mesi, una volta alla settimana, andremo a sviscerare ciascuno degli aspetti fin qui citati. Stay tuned 🙂